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WASABI – La spezia degli imperatori giapponesi

WASABI – La spezia degli imperatori giapponesi

 

Descrizione

Il Wasabi è una pianta che appartiene alla famiglia delle Crucifere, come il rafano, cavolfiore o senape. Originario dell’arcipelago giapponese, esiste in diverse versioni – sia selvatico che coltivato, ma solo due sono utilizzate in cucina: wasabi japonica duruma e wasabi japonica mazuma.
Considerato all’epoca degli shogun un alimento mistico che proteggeva i capi dal veleno, il wasabi è un condimento giapponese con numerosi impieghi medici speciali.
I missionari portoghesi del 16 ° secolo lo catalogarono come eresia pagana, ma dopo essere entrato nella cultura universale, è diventato una delle spezie più popolari.
Dal rizoma della Wasabia japonica si ottiene una pasta, di colore verde, odore pungente, di sapore particolarmente piccante e aroma balsamico che può stimolare fortemente il setto nasale e provocarci lacrime; per questo il wasabi è anche soprannominato namida, ossia “lacrime”.
La coltivazione di wasabi di alta qualità oggi è sempre più difficile, viene portata avanti da poche famiglie in Giappone. Da un lato a causa del degrado delle condizioni di inquinamento ambientale, dall’altra per le poche risorse umane disponibili, sempre meno giovani, infatti,  scelgono di vivere nell’inospitale ambiente delle montagne giapponesi.
Per ovviare questo problema, cioè riuscire a trovare il wasabi in radice fresca, l’industria alimentare giapponese oggi mette in commercio una polvere o addirittura una pasta composta da varie piante (Armoracia rusticana, o Armoracia Lapthifolia o Cholearia Arnoracia, semi di senape e coloranti approvati dal FDA).
Questa è la pasta o polvere che possiamo trovare normalmente in commercio, nei negozi specializzati o nei supermercati, di colore verde chiaro.
Ma mentre il sapore è più o meno simile al wasabi vero, questo prodotto non contiene le componenti chimiche che fanno della pianta wasabi un toccasana a livello terapeutico.

Composizione

Possiamo considerare il wasabi più una medicina che un condimento come accade per molte spezie o erbe. La wasabia japonica,  come tutte le piante della famiglia delle brassicaceae o crocifere (brocoli, cavolo, senape), tra tutti gli ortaggi commestibili, sono probabilmente quelle che contengono la più grande varietà di molecole fitochimiche con proprietà antitumorali. Oltre a numerosi polifenoli presenti anche in altri alimenti protettivi. Le crucifere contengono un’elevata concentrazione di sostanze chiamate glucosinolatiI glucosinolati durante la masticazione entrano in contatto con un enzima chiamata mirosina che in presenza dell’acqua, trasforma i glucosinati in isotiocianati. Gli isotiocianati sono molecole che contengono nella loro struttura un atomo di zolfo, responsabile del caratteristico odore prodotto dalla cottura troppo prolungata del cavolo o delle lacrime quando mangiamo la senape o il wasabi.
Ci sono molti studi che hanno dimostrato il potere antitumorale ed antibatterico degli isotiocianati.  Lo zolfo invece, accelera considerevolmente l’eliminazione dall’organismo delle sostanze tossiche potenzialmente in grado di far sviluppare il cancro.  La 
wasabi japonica è anche ricca di proteine, vitamina B6, vitamina C,  minerali come calcio, magnesio, potassio e manganese.

Proprietà

  • Effetto antinfiammatorio. Indicato per l’asma, allergie, riniti, eczema, malattia infiammatoria intestinale e morbo di crohn.
  • Effetto anti microbico. Indicato per combattere: Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Streptococcus mutans (batteria del cavo orale) ed Helicobacter pylori (batteria responsabile di ulcere gastriche e cancro allo stomaco).
  • Effetto antiaggregante piastrinico.
  • Effetto antitumorale.  Gli isotiocianati inibiscono gli enzimi che attivano le cellule pre-tumorali cambiandole in cellule tumorali, bloccano il ciclo cellulare delle cellule cancerogene, producono aumento dell’aptosi cellulare. Questo è stato dimostrato in diversi tipi di tumore come leucemia Nakamura et al., 2001; Fimognari et al., 2004), tumore al seno (Nomura et al., 2005), tumore ai polmoni (Kuang and Chen, 2004), ed altri tipi di tumore (Watanabe et al., 2003; Fimognari et al., 2005).
  • Depuratore del fegato.
  • Combatte l’osteoporosi.

L’effetto depurativo sull’organismo ed in particolar modo sul fegato oggi è molto studiato. E’ molto efficace nell’eliminare le tossine dal corpo e detossificare il fegato in seguito, ad esempio, un periodo di stress, assunzione di farmaci, alimentazione scorretta, fumo. Oltre agli organi interni ne gioverà anche la pelle che è lo specchio del nostro corpo.

 

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