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La RADIOFREQUENZA monopolare capacitiva è il trattamento che offriamo nel nostro centro grazie all’utilizzo di un macchinario di ultima generazione il WARMCLUB RADIOFREQUENCY.

WARMCLUB RADIOFREQUENCY

Nella Radiofrequenza Capacitiva, il corpo umano funge da dielettrico (canale di trasmissione dell’energia).
Il calore si concentra in profondità. La RF capacitiva penetra da conduttore a conduttore e genera calore dall’interno.
Il calore si propaga dall’interno del tessuto verso l’esterno, portando liquidi ed ossigeno in superficie. La RF capacitiva, penetrando in profondità, accelera la riproduzione dei fibroblasti, (stimolando così la produzione di nuovo collagene) e favorisce il rifasamento delle fibre di collagene già esistenti.
La RF capacitiva è ideale per il trattamento del tessuto svuotato, collassato e delle atonie.
E’ l’ideale per le clienti che desiderando un effetto rimpolpante, liftante, di tonificazione del tessuto.

 

Efficace per il trattamento di:
Cellulite fibrosa
Ipotonie cutanee
Riduzione profondità delle rughe
Aumento turgore cutaneo
Miglioramento funzionale del tessuto muscolare
Aumento dell’ossigenazione del tessuto

I risultati della radiofrequenza sono visibili fin dalle prime sedute ed i progressi conseguiti si mostrano stabili nel tempo. Una vera sferzata di ritmo al nostro corpo e all’ecosistema della pelle, dalla superficie alle zone più profonde, che riattiva i naturali meccanismi riparativi e anti infiammatori corporei. Attraverso la Radiofrequenza si attiva un’iperemia endogena omogenea sui diversi livelli della struttura trattata.

Tramite il richiamo ematico e la riattivazione del sistema linfatico, le cellule adipose sono stimolate al rilascio delle tossine e dei liquidi in eccesso ristabilendo il giusto equilibrio. Le onde elettromagnetiche della radiofrequenza migliorano l’attività della pompa sodio-potassio della membrana fibroblastica stimolando la produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico in modo naturale.

I principali effetti della radiofrequenza:

Effetto lifting: si ottiene grazie alla contrazione del collagene ai diversi livelli di profondità; il riscaldamento va ad agire direttamente sul collagene provocando una denaturalizzazione di quest’ultimo: fino al 30% delle fibre si accorciano rigonfiandosi, ottenendo come risultato il rimodellamento della zona trattata. Ossigenazione cellulare: già ad un livello basso di radiofrequenza emessa, si ha un effetto di ossigenazione causato dall’aumento del metabolismo cellulare con conseguente miglioramento dell’efficienza del microcircolo.

Drenaggio: grazie al grande effetto di vascolarizzazione ottenuto a livelli sostenuti di radiofrequenza, è possibile ottenere degli ottimi risultati sugli accumuli causati dalla ritenzione idrica. Grazie anche al ritrovato equilibrio della membrana cellulare è possibile dare stabilità a tale effetto.

Snellimento: biostimolando direttamente gli adipociti, sfruttando l’effetto drenante e ossigenante della radiofrequenza, è possibile riscontrare ottimi risultati sugli accumuli adiposi localizzati od estesi. Si consiglia, al fine di ottimizzare i risultati, di prevedere dei cicli di trattamento di almeno 8 sedute con dei richiami per il mantenimento.

Tonificazione tissutale e muscolare: sono evidenti dalla prima applicazione della radiofrequenza. Sulle pelli sottili i risultati sono più immediati che sui soggetti con la pelle spessa, ma bisogna considerare che il miglioramento avviene anche dopo che la seduta è terminata e nei giorni a seguire. L’operatore che utilizza il trattamento della radiofrequenza dovrà stabilire il giusto protocollo estetico in base al cliente e alle sue caratteristiche. Sottoponendosi al trattamento della radiofrequenza si ha uno sviluppo di calore: questo fenomeno si presenta a tutti i livelli di profondità del tessuto ed è più marcato dove il tessuto presenta una maggiore impedenza al passaggio degli ioni trascurabile sulle fibre muscolari.

Con la radiofrequenza si ottiene un aumento della temperatura: insieme al conseguente aumento del flusso ematico stimolano i processi di riparazione tissutale, favorendo l’apporto di substrati organici, l’incremento della pressione capillare, l’aumento della permeabilità di membrana cellulare, l’aumento delle reazioni metaboliche locali, la modificazione nella conduzione nervosa sensitiva (effetto analgesico). La radiofrequenza permette inoltre una migliore ossigenazione dei tessuti e un complessivo notevole miglioramento della circolazione linfatica.

La maggior parte delle degenerazioni della pelle che col tempo portano ad una diminuzione di tonicità ed elasticità sono dovute all’indebolimento dei legami fra collagene e tessuti, la denaturazione conseguente all’aumento di temperatura comporta un’immediata nuova “tensione” delle fibre, con un effetto di contrazione e distensione che ne rimette in moto l’elasticità originaria, oltre a “costringere” i tessuti alla produzione di nuovo collagene in sostituzione di quello vecchio e deteriorato.

L’effetto, dunque, è quello di un vero e proprio lifting “incruento” e che agisce su fattori naturali come le reazioni chimiche proprie delle proteine che costituiscono la pelle e che permettono quindi di ottenere in tempi brevi di rimuovere i danni, tonificare la pelle e ridonarle elasticità e lucentezza.

In questo senso, il trattamento si rivela efficace sia nell’alleviare i danni derivanti dall’invecchiamento, sia quelli più generalmente arrecati alla pelle da specifici eventi traumatici come cicatrici o segnature. Non ci sono limiti di utilizzo o in termini di “attesa” di risultati, anche se è provato che gli effetti migliori del trattamento si hanno su pelli di soggetti fra i 35 e i 60 anni e con un grado di “rilassamento” cutaneo basso o moderato. In casi più gravi, naturalmente, la radiofrequenza può essere efficace in veste coadiuvante o nel mantenimento dei risultati ottenuti con tecniche chirurgiche di intervento.

Prima di iniziare il trattamento è opportuno affrontare una visita specialistica che escluda la presenza di infiammazioni o dermatiti sulla pelle, dato che il trattamento può essere effettuato rigorosamente e unicamente su porzioni di pelle sana. Allo stesso modo, meglio evitare l’applicazione in presenza di scottature solari anche lievi o, al contrario, esporsi ai raggi del sole, anche artificiali, nel periodo immediatamente successivo al trattamento.

Inoltre, come qualunque altra terapia che si basa sull’utilizzo di onde elettromagnetiche, la radiofrequenza estetica non deve essere usata in persone con pacemaker, protesi metalliche o in stato di gravidanza.

Sebbene i risultati siano evidenti fin dalla prima seduta si raccomanda un ciclo di 5/6 trattamenti con cadenza settimanale e, successivamente, un trattamento di mantenimento a cadenza mensile.